Lo Statuto


Allegato “A” Atto N.9.998/6.060 Rep. NOTAIO LAURA VALOTTI

STATUTO ASSOCAZIONE “PRIAMO”

TITOLO I – DISPOSIZIONI GENERALI

ARTICOLO 1 – Costituzione

È costituita con Sede in Brescia, Via Chiusure n.l08 l’Associazione di Volontariato denominata

“PSICONCOLOGIA, RIABILITAZIONE, INFORMAZIONE, ASSISTENZA MALATI ONCOLOGICI”

e con acronimo “PRIAMO”

in conformità al dettato della Legge 266/91, che le attribuisce la qualificazione di “Organizzazione di Volontariato” e che le consente, essendo iscritta al n.269 Sezione A del Registro Regionale Generale del Volontariato Sezione Provinciale di Brescia, di essere considerata ONLUS (Organizzazione non lucrativa di utilità sociale ai sensi e per gli effetti di cui all’art.10 e seguenti del D.Lgs. 4 dicembre 1997 n.460 e successive modifiche ed integrazioni.

ARTICOLO 2 – Statuto

L’Associazione “PSICONCOLOGIA, RIABILITAZIONE, INFORMAZIONE, ASSISTENZA MALATI ONCOLOGICI” con acronimo “PRIAMO”, più avanti chiamata per brevità Associazione si ispira ai principi di solidarietà sociale nel campo della Psiconcologia, Riabilitazione, Formazione, Informazione e Assistenza. L’Associazione è disciplinata dal presente Statuto.

ARTICOLO 3

L’associazione presta la propria attività prevalentemente a favore dei malati oncologici al fine di migliorare la loro qualità di vita e quella delle persone che sono a loro vicine anche attraverso la promozione di attività di prevenzione. L’Associazione non ha scopo di lucro e persegue, nell’ambito territoriale locale esclusivamente finalità di solidarietà sociale. L’Associazione ha durata illimitata.

ARTICOLO 4

L’associazione realizza i propri scopi con le seguenti attività che vengono elencate a titolo esemplificativo:

  • Favorire progetti di supporto psicologico e/o psicoterapeutico, sia di gruppo che individuali, rivolti a malati oncologici e familiari, durante le varie fasi della malattia, dalla fase diagnostica alla fase terminale;
  • Attivare ambulatori di nutrizione clinica rivolti a pazienti oncologici per tamponare gli effetti collaterali provocati dai trattamenti (radio e chemioterapia);
  • Dare avvio, anche in collaborazione con altri Enti o Organismi pubblici e privati, a servizi innovati di sostegno al malato ed alla famiglia, quali, a solo titolo di esempio non esaustivo, call center, sportelli di informazione, servizi di tutela dei diritti del malato, ecc.;
  • Promuovere la conoscenza e la diffusione della psiconcologia in campo clinico, formativo, sociale e di ricerca;
  • Attivare ambulatori di educazione alimentare rivolti alla popolazione sana con l’obiettivo di educare le persone verso un corretto regime alimentare, organizzare corsi di cucina salutistica;
  • Promuovere attività informative e di sensibilizzazione aperte alla popolazione sui temi della prevenzione oncologica, dei corretti stili di vita e del trauma in generale;
  • Organizzare percorsi di educazione e promozione della salute rivolti a studenti ed insegnanti presso le scuole di ogni ordine e grado, al fine di sensibilizzare verso un corretto stile di vita così da rendere, i partecipanti, protagonisti della propria salute e del proprio benessere;
  • Attivare corsi di formazione per l’Educazione Medico-Scientifica Continua, corsi di aggiornamento, convegni, seminari di studio ed approfondimento e/o di ricerca, volti a migliorare costantemente l’apprendimento e l’aggiornamento degli operatori del settore;
  • Raccogliere fondi da Enti Pubblici, Privati, Fondazioni, persone fisiche e giuridiche a sostegno delle varie iniziative promosse;
  • Collaborare con Associazioni di volontariato, Cooperative sociali, Società Scientifiche, Enti ed in generale con il mondo del non-profit italiano ed estero per il raggiungimento degli scopi sociali. Oltre a quelle sopra elencate 1’Associazione può svolgere attività accessorie ed integrative direttamente connesse a quelle descritte.

ARTICOLO 5

Per il perseguimento dei propri scopi l’Associazione potrà inoltre aderire anche ad altri organismi di cui condivide finalità e metodi, nonché, collaborare con Enti pubblici e privati al fine del conseguimento delle finalità statutarie.

ARTICOLO 6

Possono diventare soci dell’Associazione, le persone fisiche che abbiano compiuto il 18° (diciottesimo) anno di età e le persone giuridiche che condividendone gli scopi, intendano impegnarsi per la loro realizzazione mettendo a disposizione, nel caso siano persone fisiche, gratuitamente parte del proprio tempo libero. Il mantenimento della qualifica di socio è subordinato al pagamento della quota associativa annuale nei termini prescritti dall’assemblea.

ARTICOLO 7

Chi intende aderire all’Associazione deve rivolgere espressa domanda in carta semplice al Consiglio Direttivo, con indicazione del domicilio cui debbono essere inviate le comunicazioni, sottoscrivere la dichiarazione di condividere le finalità che la stessa si propone e l’impegno ad approvarne ed osservarne lo statuto ed il regolamento quest’ultimo ove vigente. Il Consiglio Direttivo deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro sessanta giorni dal loro ricevimento, decorso il quale la domanda si intende senz’altro accolta. L’ammissione è deliberata a scrutinio segreto ed a maggioranza di voti dal Consiglio Direttivo ed ha effetto dalla data della deliberazione.

ARTICOLO 8

Il rigetto della domanda di iscrizione deve essere comunicato per iscritto all’interessato specificandone i motivi. In questo caso l’aspirante socio entro 30 (trenta) giorni ha la facoltà di presentare ricorso all’assemblea che prenderà in esame la richiesta nel corso della sua prima riunione.

ARTICOLO 9

Sono soci dell’Associazione coloro che hanno sottoscritto l’atto costitutivo e coloro che sono e saranno ammessi dal Consiglio Direttivo in quanto condividono gli scopi dell’associazione e vengono ritenuti idonei al loro perseguimento. I soci si dividono nelle seguenti categorie:

a) Fondatori;
b) Volontari;
c) Onorari;
d) Sostenitori.

Soci fondatori sono coloro che hanno fondato l’Associazione sottoscrivendo l’atto costitutivo.

Soci volontari sono coloro che condividendo le finalità dell’Associazione operano per il loro raggiungimento secondo le proprie capacità personali e sottoscrivono le quote associative.

Soci onorari sono quelle persone alle quali l’Associazione deve particolare riconoscenza e/o coloro che per la particolare attività o per meriti professionali vengono nominati tali dall’Assemblea Ordinaria, su proposta del Consiglio Direttivo. I soci onorari non sono esentati dal pagamento di qualsiasi contributo, pur godendo di tutti i diritti degli altri tipi di soci.

Soci sostenitori sono tutte le persone che, condividendone gli ideali, danno un loro contributo economico nei termini stabiliti e non operano nello svolgimento delle varie attività.

I sostenitori hanno il diritto di elettorato attivo e passivo e hanno il diritto ad essere informati delle iniziative che vengono di volta in volta intraprese dall’Associazione.

I soci hanno il diritto di essere informati su tutte le attività ed iniziative dell’Associazione, di partecipare con diritto di voto alle assemblee, di essere eletti alle cariche sociali e di svolgere il lavoro comunemente concordato. Essi hanno, inoltre, il diritto di recedere. con preavviso scritto di almeno 8 (otto) giorni, dall’appartenenza all’Associazione.

I soci hanno l’obbligo di rispettare e di far rispettare le norme dello Statuto e degli eventuali regolamenti.

Tutte le prestazioni fornite dagli aderenti sono gratuite salvo eventuali rimborsi delle spese effettivamente sostenute e autorizzate dal Consiglio Direttivo.

ARTICOLO 10

La partecipazione all’associazione non può essere temporanea.

La qualità di associato deve risultare da apposito registro tenuto a cura del Consiglio direttivo.

La qualità di socio si perde:

a) Per morte;
b) Per morosità nel pagamento della quota associativa;
c) Dietro presentazione di dimissioni scritte;
d) Per esclusione.

Perdono la qualità di socio per esclusione coloro che si rendono colpevoli di atti di indisciplina e/o comportamenti scorretti ripetuti che costituiscono violazione di norme statutarie e/o regolamenti interni quali a titolo esemplificativo:

  • Inosservanza grave delle norme dello statuto e del regolamento quest’ultimo ove vigente;
  • Comportamento compromettente il buon nome e il buon funzionamento dell’Associazione;
  • Appropriazione di beni di proprietà dell’Associazione e del personale operante in essa;
  • Condotta gravemente offensiva nei confronti degli organi istituzionali dell’Associazione;

perdono inoltre la qualità di socio coloro che senza adeguata ragione si mettano in condizione di inattività prolungata, ove prevista.

La perdita di qualità dei soci nei casi a), b) e c) è deliberata dal Consiglio Direttivo, mentre in caso di esclusione, la delibera del Consiglio Direttivo deve essere ratificata da parte della prima Assemblea utile.

L’esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione comunicato mediante lettera raccomandata a.r.

Il provvedimento deve contenere le motivazioni per le quali l’esclusione e stata deliberata e più precisamente l’indicazione del fatto o dei fatti specifici integranti il grave motivo.

I soci recedenti od esclusi e che, comunque abbiano cessato di appartenere all’Associazione, non possono riprendere i contributi versati e non possono vantare alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.

Contro il provvedimento di esclusione il socio escluso ha 30 (trenta) giorni di tempo per fare ricorso al Collegio Arbitrale di cui al presente statuto; in tal caso l’efficacia della deliberazione d’esclusione è sospesa fino alla pronuncia del Collegio stesso.

ARTICOLO 11

Sono organi dell’Associazione:

a. L’Assemblea dei soci;
b. Il Consiglio Direttivo;
c. Il Presidente del Consiglio Direttivo;
d. Il Tesoriere;

il Collegio dei Revisori dei Conti se nominato.

Tutte le cariche sociali sono elettive e gratuite; i componenti gli organi sociali non ricevono alcun emolumento o remunerazione, ma solo rimborso delle spese sostenute in relazione alla loro carica. preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo.

ARTICOLO 12

L’Assemblea è organo sovrano ed è composta da tutti i soci. L’Assemblea è momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione dell’Associazione.

Hanno diritto di intervenire all’Assemblea e di votare tutti gli associati regolarmente iscritti ed in regola con il pagamento della quota annuale associativa, ove prevista.

L’Assemblea è presieduta di norma dal Presidente del Consiglio Direttivo ovvero, in sua assenza o temporaneo impedimento dal Vice Presidente più votato dal consiglio direttivo in occasione dell’elezione alla carica, ovvero dal membro più anziano di servizio in carica nel Consiglio Direttivo. L’assemblea si riunisce su convocazione del Presidente del Consiglio Direttivo a seguito di delibera del consiglio stesso, almeno due volte all’anno, entro il mese di aprile per l’approvazione del bilancio consuntivo ed entro il mese di dicembre per l’approvazione del bilancio preventivo dell’anno successivo e ogni qualvolta lo ritenga necessario il Consiglio Direttivo, quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati.

Per convocare l’Assemblea, il Consiglio Direttivo riunisce in seduta, delibera l’elenco delle materie da trattare, il giorno e l’ora della prima convocazione ed il giorno e l’ora della seconda convocazione, che deve avvenire almeno il giorno successivo alla prima.

Le Assemblee, sia ordinarie che straordinarie, sono convocate con manifesto da affiggersi presso la sede dell’Associazione negli appositi spazi nonché tramite comunicazione scritta (fax, mai1 o qualsiasi altro mezzo telematico di cui si abbia prova della ricezione) inviata a tutti i soci, anche se sospesi o esclusi in attesa di giudizio definitivo dell’Assemblea, almeno 15 (quindici) giorni prima del giorno previsto.

L’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione del luogo, del giorno, dell’ora della convocazione e l’elenco delle materie da trattare.

L’Assemblea può riunirsi anche in luogo diverso dalla sede sociale purché in Italia.

Delle riunioni dell’Assemblea e relative delibere deve essere redatto, su apposito libro, verbale firmato dal Presidente e dal Segretario della seduta e ne va data pubblicità mediante affissione del relativo verbale negli appositi spazi all’interno della sede associativa.

L’Assemblea, regolarmente costituita, rappresenta l’universalità degli associati e pertanto le sue deliberazioni prese in conformità alla Legge e alla statuto obbligano tutti gli associati ancorché non intervenuti o dissenzienti.

ARTICOLO 13

L’Assemblea può essere costituita in forma ordinaria e straordinaria.

ARTICOLO 14

L’Assemblea ordinaria è validamente costituita con la presenza di almeno la metà degli associati, presenti in proprio o a mezzo di attribuzione di poteri ad altri soci, mentre in seconda convocazione è valida la deliberazione presa qualunque sia il numero degli intervenuti.

Ogni socio ha diritto ad un voto, non e ammesso il voto per corrispondenza.

Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono prese a maggioranza dei voti.

ARTICOLO 15

Nelle delibere di approvazione del Bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, i consiglieri non hanno voto. Per le votazioni si procede normalmente per alzata di mano. Per l’elezione delle cariche sociali si procede mediante il voto a scrutinio segreto su scheda.

Le deliberazioni sona immediatamente esecutive e devono risultare insieme alla sintesi del dibattito da apposito verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario dell’Assemblea.

ARTICOLO 16

L’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:

  • Decide sulla decadenza dei soci ai sensi dell’art. 10;
  • Definisce il programma generale annuale di attività;
  • Delibera sulle responsabilità dei consiglieri;
  • Determina l’ammontare delle quote associative e il termine ultimo per il loro versamento;
  • Discute e approva gli eventuali regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo per il funzionamento del1’Associazione;
  • Discute e decide su tutti gli argomenti posti all’Ordine del Giorno;
  • discute ed approva il bilancio preventivo e consuntivo e delibera sull’eventuale destinazione di utili di gestione comunque denominati, nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, qualora ciò sia consentito dalla legge e dal presente statuto;
  • Procede alla nomina dei consiglieri e delle altre cariche elettive determinandone previamente il numero dei componenti.

ARTICOLO 17

L’Assemblea straordinaria delibera sulla modifica dello Statuto; sullo scioglimento dell’Associazione e sulla devoluzione del patrimonio.

Ogni socio ha diritto ad un voto, non e ammesso il voto per corrispondenza, e può essere presente in proprio o a mezzo di attribuzione di poteri ad altri soci.

Per le modifiche statutarie l’Assemblea straordinaria delibera in presenza di almeno tre quarti degli associati e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; per lo scioglimento dell’Associazione e devoluzione del patrimonio, l’Assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

ARTICOLO 18

L’Associazione è retta ed amministrata da un Consiglio Direttivo composto da tre a sette membri. nominati dall’Assemblea; esso dura in carica tre esercizi e i suoi componenti sono rieleggibili.

In caso di recesso o decesso di un consigliere, il Consiglio provvede alla sua sostituzione alla prima riunione chiedendone convalida alla prima Assemblea annuale.

Il Consiglio elegge nel proprio seno un Presidente, un Vicepresidente, un Segretario e un Tesoriere, ove a tali nomine non abbia provveduto l’Assemblea dei soci.

Le cariche sociali sono gratuite, salvo eventuali rimborsi per le spese sostenute.

Il Consiglio si riunisce dietro convocazione del Presidente e quando ne sia fatta richiesta da almeno la metà dei suoi membri e comunque almeno due volte all’anno per deliberare in ordine al compimento degli atti fondamentali della vita associativa.

Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.

Il Consiglio è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vicepresidente, in assenza di entrambi dal più anziano di età dei presenti.

Per ogni singola riunione del Consiglio è redatto apposito verbale che, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario, è trascritto nel libro delle riunioni del Consiglio Direttivo.

Il Consiglio investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, senza limitazioni.

Esso procede pure alla predisposizione dei bilanci ed alla loro presentazione all’Assemblea; compila eventuali Regolamenti per il funzionamento organizzativo dell’Associazione, la cui osservanza è obbligatoria per tutti gli associati dopo l’approvazione dell’Assemblea.

ARTICOLO 19

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni volta che vi sia materia su cui deliberare ovvero quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei consiglieri. La convocazione è fatta con lettera raccomandata da spedirsi almeno 15 (quindici.) giorni prima della riunione o nei casi di urgenza, mediante telegramma, fax o messaggio di posta elettronica da inviarsi almeno 7 (sette) giorni prima, contenente l’indicazione di data, ora, luogo della riunione e degli argomenti da trattare.

Per la validità delle deliberazioni del Consiglio Direttivo è richiesta la presenza di almeno la metà dei consiglieri e le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede la riunione.

Le votazioni sono palesi tranne nei casi di nomine o comunque riguardanti le persone.

Delle deliberazioni del Consiglio Direttivo si redige processo verbale firmato dal Presidente.

Le sedute del Consiglio direttivo sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, dalla persona designata dagli intervenuti.

ARTICOLO 20

Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione: pone in essere ogni atto esecutivo necessario per la realizzazione del programma di attività che non sia riservato per legge o per statuto alla competenza dell’Assemblea dei soci.

Nello specifico:

  • Elegge tra i propri componenti il presidente e lo revoca;
  • Elegge tra i propri componenti il vice presidente e lo revoca;
  • Nomina il tesoriere e il segretario;
  • Attua tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
  • Cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea;
  • Predispone all’Assemblea il programma annuale di attività;
  • Presenta annualmente all’Assemblea per l’approvazione: la relazione; il rendiconto economico e finanziario dell’esercizio trascorso da cui devono risultare i beni, i contributi, i lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche; nonché il bilancio preventivo per l’anno in corso;
  • Assume e licenzia eventuali prestatori di lavoro fissandone mansioni, qualifiche e retribuzioni;
  • Propone all’Assemblea i Regolamenti per il funzionamento dell’Associazione e degli organi sociali;
  • Riceve, accetta o respinge le domande di adesione di nuovi soci;
  • Ratifica e respinge i provvedimenti d’urgenza adottati dal Presidente;
  • Delibera in ordine all’esclusione dei soci come da art.10.
  • Assicurare il conseguimento degli scopi dell’associazione;
  • Convocare le assemblee;
  • Acquistare ed alienare beni mobili ed immobili, accettare eredità e legati, determinare l’impiego dei contributi, delle erogazioni e dei mezzi finanziari a disposizione dell’associazione;
  • Stabilire l’ammontare delle quote associative per i singoli esercizi;
  • Sottoporre all’Assemblea, dopo appropriata disamina, proposte, segnalazioni, mozioni formulate dagli associati e le modifiche dello statuto;
  • Negoziare e concludere con istituti di credito la concessione di prestiti, mutui o altre forme di finanziamento ed anche mediante prestazione di garanzie in favore proprio o di altri soggetti senza scopo di lucro;
  • Promuovere e/o organizzare eventi (seminari, giornate di studio, convegni, ecc.) finalizzati alla sensibilizzazione del pubblico sull’attività dell’Associazione e le sue finalità;
  • Deliberare su qualsiasi questione che non sia dal presente statuto espressamente demandata all’Assemblea od ad altri organi.

ARTICOLO 21

In caso venga a mancare in modo irreversibile uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede alla surroga attingendo alla graduatoria dei non eletti. Allorché questa fosse esaurita, indice elezioni suppletive per i membri da sostituire.

ARTICOLO 22

Il Presidente del Consiglio Direttivo e anche Presidente dell’Associazione.

Il Presidente del Consiglio Direttivo, ove a tale nomina non abbia già provveduto l’Assemblea, è eletto a maggioranza assoluta dei voti dal Consiglio nella prima seduta convocata dal componente più anziano di età.

Il Presidente dura in carica tre anni e può essere riconfermato una o più volte.

L’Assemblea, con il voto favorevole della meta più uno degli aderenti, può revocare i1 Presidente.

Il Presidente del Consiglio Direttivo rappresenta legalmente 1’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio; cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo.

Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea, il Consiglio Direttivo e cura l’esecuzione delle relative deliberazioni.

Presiede al buon andamento amministrativo dell’Associazione; verifica l’osservanza dello Statuto e dei Regolamenti e ne promuove la riforma.

Il Presidente cura e garantisce l’idonea pubblicità degli atti, dei registri e dei libri associativi.

Il Presidente cura la predisposizione dei bilanci preventivo e consuntivo, corredandoli di idonee relazioni.

ARTICOLO 23

Il Vicepresidente sostituisce il Presidente ogni qualvolta questi sia impedito all’esercizio delle proprie funzioni.

Il solo intervento del Vicepresidente costituisce per i terzi prova dell’impedimento del Presidente.

ARTICOLO 24

Il Segretario svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo sottoscrivendone i relativi verbali. Coadiuva il Presidente e il Consiglio Direttivo nell’espletamento delle proprie attività.

ARTICOLO 25

Il Tesoriere, ove necessario in collaborazione con il Presidente del Consiglio Direttivo, e il responsabile della gestione operativa e finanziaria dell’Associazione inerente l’esercizio finanziario e la tenuta dei libri contabili, cura la redazione dei bilanci consuntivo e preventivo, il tutto sulla base delle determinazioni assunte dal Consiglio.

Stanti i compiti affidati al Tesoriere è conferito potere di operare con banche e uffici postali, ivi compresa la facoltà di aprire o estinguere conti correnti, firmare assegni di traenza, effettuare prelievi, girare assegni per l’incasso e comunque eseguire ogni e qualsiasi operazione inerenti le mansioni affidategli dagli organi statutari.

Ha firma libera e disgiunta dal Presidente del Consiglio per importi il cui limite massimo viene definito dal Consiglio Direttivo.

Cura altresì la tenuta e la custodia dei libri sociali e di quelli obbligatori per legge.

Il tutto si ribadisce sulla base delle determinazioni previamente assunte dal Consiglio Direttivo e nei limiti dei poteri spettanti allo stesso ed al Presidente del Consiglio Direttivo.

ARTICOLO 26

L’esercizio sociale decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Per ogni esercizio è predisposto bilancio preventivo e un bilancio consuntivo.

Entro i primi due mesi di ciascun anno il Consiglio Direttivo convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea. Durante gli ultimi tre mesi di ciascun anno, il Consiglio Direttivo, è convocato per la predisposizione del bilancio preventivo del prossimo esercizio, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.

I bilanci devono restare depositati presso la sede dell’Associazione nei quindici giorni che precedono l’Assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura.

La richiesta di copie è soddisfatta dall’Associazione a spese del richiedente.

Eventuali utili o avanzi di gestione dovranno essere utilizzati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse connesse.

È vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge o .siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge. o statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura.

ARTICOLO 27

Le entrate dell’Associazione sono costituite da:

  • Quote associative e contributi dei soci;
  • Contributi di privati, dello Stato, di Enti, di Organismi internazionali, di Istituzioni pubbliche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
  • Donazioni e lasciti testamentari;
  • Rimborsi derivanti da convenzioni;
  • Entrate derivanti da eventuali attività commerciali e produttive marginali;
  • Ogni altra entrata che a qualsiasi titolo pervenga all’Associazione;
  • Dai redditi dei beni patrimoniali.

ARTICOLO 28

Il patrimonio sociale e costituito da:

a) Beni immobili e mobili;
b) Azioni, obbligazioni ed altri titoli pubblici e privati;
c) Donazioni, lasciti o successioni;
d) Altri accantonamenti e disponibilità patrimoniali;
e) Dai fondi derivanti da eventuali eccedenze di bilancio.

Il patrimonio sociale deve essere utilizzato, secondo le leggi vigenti, nel modo più opportuno per il conseguimento delle finalità dell’Associazione.

Le quote sociali sono intrasferibili. In caso di dimissioni, esclusione o morte di un socio. la sua quota sociale rimane di proprietà dell’Associazione.

ARTICOLO 29

All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

ARTICOLO 30

In caso di scioglimento dell’Associazione l’Assemblea nominerà uno o più liquidatori che provvederanno alla liquidazione del patrimonio secondo le norme di legge. Nel caso di impossibilità di regolare costituzione dell’assemblea ciascuno dei membri del Consiglio Direttivo potrà chiedere all’autorità competente la nomina del o dei liquidatori.

In caso di scioglimento, per qualunque causa, 1’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre Organizzazioni di Volontariato operanti in identico o analogo settore, così come previsto dall’art.5 comma 4 della Legge n.266/91, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato a maggioranza dei tre quarti degli aderenti all’Associazione sia in prima sia in seconda convocazione.

ARTICOLO 31

Ogni controversia, suscettibile di clausola compromissoria, che dovesse insorgere tra i soci o tra alcuni di essi e 1’Associazione, circa l’ interpretazione o l’ esecuzione del contratto di Associazione e del presente Statuto, sarà rimessa al giudizio di un collegio arbitrale composto da tre arbitri nominati dal Presidente del Tribunale ove ha sede la società ad istanza della parte più diligente.

Gli arbitri come sopra nominati dovranno decidere in via rituale e ai diritto entro novanta giorni dalla nomina.

Resta fin d’ora stabilito irrevocabilmente che le risoluzioni e determinazioni del collegio arbitrale vincoleranno le parti.

Gli arbitri determineranno altresì come ripartire le spese dell’arbitrato tra le parti.

Sono soggette alla disciplina sopra prevista anche le controversie promosse da e contro i consiglieri e gli altri organi dell’Associazione.

ARTICOLO 32

Possono essere nominati un Revisore od un Collegio dei Revisori dei Conti, quest’ultimo composto da tre membri, che eleggono tra loro un Presidente, nominati dall’assemblea anche tra persone non associate. Qualora venisse a mancare il Revisore, il Consiglio Direttivo provvede a convocare senza indugio l’Assemblea per la nomina di un nuovo Revisore.

Il Revisore così nominato resta in carica sino alla data di scadenza del Revisore originario.

Qualora venisse a mancare un Revisore facente parte del Collegio, gli altri provvedono a sostituirlo. Il Revisore così nominato resta in carica sino alla data di scadenza del Collegio che lo ha eletto.

Al Revisore od al Collegio dei Revisori dei Conti spetta il compito di:

a) Controllare la gestione contabile dell’associazione ed effettuare, in qualunque momento, gli accertamenti di cassa; redigere collegialmente la relazione sui bilanci, preventivo e consuntivo da presentare all’assemblea;
b) Vigilare e controllare che siano osservate le norme statutarie;
c) Decidere sui ricorsi contro i provvedimenti di esclusione e decadenza degli associati e per la riammissione degli stessi e sulle controversie sottoposte al loro giudizio.

La carica di Revisore è inconciliabile con quella di Consigliere, ha durata di tre esercizi ed è rinnovabile anche più volte.

I Revisori partecipano all’assemblea che approva il bilancio e possono, su loro richiesta, assistere alle riunioni del Consiglio Direttivo.

Qualora l’Associazione nomini un soggetto incaricato della revisione legale dei conti, questi deve essere iscritto al registro istituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

ARTICOLO 33

Il presente Statuto deve essere osservato come atto fondamentale dell’Associazione.

Per disciplinare ciò che non è previsto nel presente Statuto, si deve fare riferimento alle norme in materia di Enti contenute nel Libro I, Titolo II del Codice Civile e, in subordine, a quelle previste dalla normativa specialistica di settore.